Una foto su una rivista di arredamento (tra parentesi: sono una grande consumatrice di riviste, per il loro sapore d’antan. mi piace sfogliare le pagine, guardare le figure, collezionarle perfino, anche se un principio di realtà alla fine prevale. cucina, arredamento, attualità, letteratura, fumetti, femminili, tecnologia) una foto su una rivista d’arredamento, dicevo, mi ha ricordato passamanerie e matassine di fili di cotone. Mi ha ricordato le mercerie. A mangiare la pizza l’altra sera, tre amici di sessant’anni, in questo localino piccolo con la cameriera burbera e bionda, si raccontavano dei cinesi che rubano il bel fare italiano. Uno è entrato in un negozio di bottoni con una valigia e ha comprato un bottone per tipo per poi poterli copiare. Io non so di chi sia colpa se le mercerie sono scomparse: immagino che più che dei cinesi la colpa sia nostra che i bottoni non li riattacchiamo più, non aggiustiamo più i calzini, non compriamo le toppe per i buchi nei jeans. Mercerie, ferramenta e mesticherie erano però i miei negozi preferiti, colmi di oggetti minuti, colorati, spesso sconosciuti. Negozi misteriosi in cui perdersi, mentre mia madre chiedeva qualcosa e io con il naso appiccicato al bancone vedevo questi commessi anziani, che ora penso fossero i proprietari del negozio, muovere veloci le mani tra i cassetti di legno che avevano incollati sul davanti bottoni e bulloni. Provavo una specie di piacere fisico, un pizzicore della pelle, un ottundimento dei sensi, le orecchie ronzavano alle voci morbide delle chiacchiere mentre le dita rugose avvolgevano le matassine e i chiodi in pacchetti di carta bianca.

le mercantine o mercerie rimangono sempre dei posti affascinanti. Io ricordo con nostalgia unu paio di alamari comperati in una piccola merceria di Belluno.
E uno dei miei sogni è quello di aprire una bottoneria, un piccolo negozio composto da tanti scaffali pieni di bottoni di ogni tipo.
Ma stanno tornando, ho notato che i negozi di piccole riparazioni alzano le vetrine, si torna ad avere cura delle proprie cose.
bello “mercantine”, non sapevo si chiamassero anche così.