Diario 3/9/2012 – Zootecnia

Il mio problema di oggi sono state le zanzare e il gatto che fissava la pigotta abbandonata per terra. Problemi zootecnici, insomma, in quanto le zanzare vengono allevate in casa mia e non c’è dubbio che il mio gatto lo allevi, io, sempre in casa mia.
Incredibilmente è da quando è venuto freddo che le zanzare mi assediano. Stanotte, per esempio, in camera mia ce n’erano almeno cinque, tutte belle pasciute e nere, grosse come l’unghia del mio indice. E ho le dita abbastanza tozzette.
Di solito le zanzare le tollero, mentre provo una tremenda insofferenza per le mosche. Sostanzialmente perché stanno sulla cacca e quindi mi fanno schifo. A ben vedere anche le zanzare fanno abbastanza schifo. Ci penso tutte le volte che riesco a spiaccicarne una sul muro e mi chiedo se quel sangue è mio o di qualcun altro o in quale percentuale miscelato.
A fare la differenza, comunque, è la quantità di rumore che producono, mosche e zanzare. Solitamente le mosche ne fanno di più (particolarmente fastidioso è il ripetuto sbattere le capoccione occhiute contro i vetri delle finestre), mentre le zanzare con cui ho a che fare in città sono per lo più semi mute (altra questione quelle campagnole che invece sono piccole e stronzzzzze). Tutte tranne le cinque, almeno, in camera mia stanotte, che si divertivano a planare verso il mio orecchio con dedizione. Le immaginavo appese al soffitto a lanciarsi a intervalli regolari verso il mio padiglione auricolare.
Un primo livello di soluzione è prendere la prima cosa che mi capita sotto mano e cercare di spiaccicarle, come tutti. Solo che, l’ho scoperto appena comprata casa, la parete che divide la mia testata del letto da, guarda caso, la testata del letto dei miei vicini è sotto dimensionata (intorno ai 3 centimetri) e quindi sarebbe stato come spiaccicare 1q84, che non è nemmeno sottile, sulla testa dell’ignara coppia. Ho i miei scrupoli.
Quindi da libri e riviste si passa ai vestiti, che provocano rumori più attutiti. Ovvio che appallottolare i pantaloncini del mio assente (temporaneamente, e non intendo sottolinare la sua svagatezza) fidanzato e mirare il soffitto non sortisce gli effetti desiderati, o almeno questi effetti sono molto meno controllabili. Il pantaloncino svolazza a mezz’aria, si spallottola, colpisce con un lembo il soffitto e, forse, la zanzara. Quando il pantaloncino ritorna a terra, mi chiedo se con lui sia crollata anche l’orribile bestia, dato che non la vedo più. Ma il sollievo è breve.
Il successivo livello di soluzione contempla il famigerato spray mortale, comprato a luglio quando l’ondata di caldo significava un’invasione di moscerini in bagno (altro problema di zootecnia involontaria non da poco). Il problema dello spray è che ha un odore dolciastro e, chiaro, non troppo salubre, quindi poi bisogna aprire la finestra e fare entrare l’aria, fredda. Ma quelle sono zanzare bioniche e rimangono, non tutte ma tant’è, aggrappate al muro. Forse un po’ attorcigliate (una vista da vicino, aveva le zampe arricciate e il colore più chiaro, ma non sono comunque riuscita a finirla).
Desisto. Opto per una ritirata dignitosa sotto le coperte. L’ultima volta che il gatto mi ha vista ero abbozzolata nelle coperte, con un cuscino in testa per non sentire il ronzio e il lenzuolo drappeggiato su braccia e viso per non essere punta. Al gatto, tanto, non importava, bastava il calore del mio corpo. Doveva tirarsi su di morale, perché la sua amica pigotta (viene dalla Colombia) ha perso l’odore. Cioè, ha perso le scarpe, che erano di pneumatico riciclato e facevano un buonissimo odore, dice. L’ultimo pezzetto, però, sgagnato alacremente dalla gambotta pigottesca, devo averglielo spazzato via qualche giorno fa, in un eccesso di zelo. E ora la bambolotta è inservibile.
Ecco perché lo sguardo fisso di cui sopra.

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9 pensieri su “Diario 3/9/2012 – Zootecnia

  1. dunque sei un’ottima allevatrice di zanzare!
    qui le abbiamo di notte, di mattina di pomeriggio e di sera, cambiano le “razze” (non credo di dica razza per le zanzare…ma fa molto allevamento) e si alternano in modo da coprire tutto l’arco della giornata. il problema è che io non vorrei allevarle ^_*

      • la trovi anche nei mercatini rionali o negli store cinesi e costa appena 3 euro circa. Assolve lo stesso compito di quelle ben più costose che trovi nei garden store.
        Una racchetta elettrica è indispensabile, giorno e notte per chi possiede un giardino o abita ai piani bassi

  2. A meno di allergie, la rottura delle zanzare non è data dalle punture, ma dal rumore. Tappi per le orecchie. Così non le senti, ti addormenti e nel sonno porti a compimento il tuo ruolo zootecnico nutrendo le bestie.

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