Letti – una storia d’amore
La Bottega è finita lo scorso finesettimana, anche se il lavoro che dovremo fare noi tutti e venti bottegai sarà ancora lungo e l’esito incerto. La giusta strada da seguire l’ha indicata Giulio salutandoci con “ogni fine è un inizio”, il senso lo suggerisce Gabriele qui.
Io intanto ho creato un tumblr dove raccogliere un lavoro collaterale al progetto presentato in Bottega. serviva come biglietto da visita per gli ospiti (editor e agenti) alla giornata di apertura della “scuola”.
ritorna la mia ossessione per gli oggetti come latori di significati, come concreti ricettacoli di senso.
con Letti ho raccontato una storia d’amore in 11 immagini.
la storia d’amore è stata la mia e questi letti l’hanno davvero accolta, ma spero che immagini e parole possano evocare un senso anche per voi.
qui il primo “quadro”, se ci cliccate sopra arrivate a destinazione.





bello, bello bellissimo. grazie anche per avermi fatto scoprire inuit. andrò a spulciare presto. fra l’altro mi accorgo solo ora di conoscerti di persona. ( ci ha presentate di sfuggita un amico in comune, in piazza santo stefano. secoli indietro) :)
davverooooo? ora sono curiosissima. ma almeno l’iniziale dell’amico comune?
grazie comunque, sono commossa. <3 – <3
ah ah. mi sono appena accorta che ha messo il like al tuo post. ( ma secondo me neanche se ne ricorda :))
f. quindi? ;)
mi piace. hai fatto una bella cosa con questi letti.
grazie! che bello! :)
Bravissima.
Le parole e le foto si rincorrono, sostituendosi a vicenda. Complici.
ciao
chr.
grazie, christian